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Ritengo ormai da tempo che allevare e selezionare in modo serio e accurato sia fondamentale. Cos’è la selezione e perché è importante? Ritengo che non sia sufficiente acquistare un paio di cani con il pedigree e poi accoppiarli, direi troppo facile. Certo può apparire provocatorio o poco comprensibile, ma non si selezionano cani in questo modo. Allevare è una passione ma comporta impegno e conoscenze a monte. E come in ogni settore, le nozioni e competenze da apprendere e approfondire non sono mai abbastanza.

Non si dovrebbe allevare affidandosi al caso. Selezionare un cane di razza fondamentalmente spetta all’attività umana. E questa attività dev’essere costruttiva, migliorativa e selettiva, ossia mirata a selezionare le caratteristiche che vogliamo. Certo la natura fa anche da se, anche lei seleziona sotto un certo punto di vista, ma con tempi molto lunghi e criteri che a volte possono essere poco interessanti per le attività svolte dall’uomo. Affidandoci solamente alla natura otterremo probabilmente soggetti forti, ma non necessariamente adatti alla cerca dei tartufi, proprio perché l’andar per tartufi non ha senso in una logica prettamente naturalistica. Questo solo per fare un esempio.

 

Le razze, che sono frutto di incroci ripetuti, esistono e sopravvivono grazie al lavoro umano. Se si ama una razza questo lavoro va svolto attraverso conoscenze e competenze che si acquisiscono con gli anni. Per quanto riguarda me e il mio lavoro, da sempre, cerco di selezionare soggetti sani, predisposti alla cerca del tartufo, morfologicamente tipici, ma soprattutto, e questo penso sia il nostro punto di forza, caratterialmente equilibratissimi. Ci tengo che ogni mio cucciolo che si trovi in futuro a vivere in un nuovo e definitivo contesto famigliare, sia socievole, giocherellone, gioioso, simpatico e dolcissimo come un vero lagotto sa essere.

Le razze, che sono frutto di incroci ripetuti, esistono e sopravvivono grazie al lavoro umano. Se si ama una razza questo lavoro va svolto attraverso conoscenze e competenze che si acquisiscono con gli anni. Per quanto riguarda me e il mio lavoro, da sempre, cerco di selezionare soggetti sani, predisposti alla cerca del tartufo, morfologicamente tipici, ma soprattutto, e questo penso sia il nostro punto di forza, caratterialmente equilibratissimi.

Ci tengo che ogni mio cucciolo che si trovi in futuro a vivere in un nuovo e definitivo contesto famigliare, sia socievole, giocherellone, gioioso, simpatico e dolcissimo come un vero lagotto sa essere.

E qui la collaborazione dei miei figli è fondamentale, mi aiutano a seguirei nuovi nati fin dalle primissime e delicatissime fasi della socializzazione, che inizia fin dai primi giorni di vita. Si tratta di cuccioli che vengono
letteralmente cresciuti in ambiente famigliare e domestico. Credo che questo sia un grosso vantaggio nel futuro sviluppo psichico di questi soggetti. Tengo anche al mantenimento di un carattere allo stesso tempo forte, deciso,
volenteroso, e tenace, fondamentale per un cane “da lavoro”, ma pur sempre equilibrato.

Le caratteristiche caratteriali e fisiche del lagotto lo rendono perfetto per svolgere altre attività oltre alla cerca del tartufo, per esempio ricerca persone scomparse, pet teraphy, agility… o semplicemente un delizioso compagno domestico pieno di amore per adulti e bambini, che si adatta ad ogni stile di vita.

Con la selezione seria e accurata, si possono ottenere ottimi risultati, e di questo ho avuto un grosso riscontro, fondamentalmente attraverso i successi ottenuti, i giudizi positivi degli esperti giudici, ma soprattutto attraverso la soddisfazione che riscontro tra le persone che hanno acquistato un cucciolo di “Villa dei Gruccioni”. Per i successi che ho avuto, ed ho tutt’ora devo anche ringraziare amici/collaboratori esterni, che con la loro competenza in materia di Lagotti mi danno una grossa mano, e un imput a fare sempre meglio nella selezione mirata dei soggetti.

Quando parlo di selezione mi riferisco non solo all’attitudine alla cerca del tartufo, concetto fondamentale, non si ha in mano un “vero lagotto” se non è portato alla cerca, mi riferisco anche e soprattutto alla salute, per questo eseguo tutti i test necessari per produrre soggetti sani. Il lagotto come altre razze è soggetto a malattie ereditarie, in particolare displasia ed epilessia giovanile. Inoltre a mio avviso per allevare una razza, che è la nostra passione, serve una buona conoscenza degli standard: quello morfologico, e quello di lavoro. Si perché un lagotto deve mantenere una certa tipicità, deve essere rappresentativo di quello che è lo standard, dal punto di vista del pelo, delle misure, della dentatura, e di tantissimi altri aspetti. Vorrei anche sottolineare che contrariamente a quanto pensano molti, la “bellezza” del lagotto non è solo finalizzata alle esposizioni, eventi ai quali partecipo costantemente, ma è una “bellezza funzionale” a svolgere un “lavoro”, nella fattispecie la cerca del
tartufo.

Ho scritto lavoro tra virgolette in quanto per i Lagotti è in realtà una gioia. Trovarsi immersi nel bosco, in silenzio, con la sola compagnia del proprio compagno a quattro zampe, che scodinzolando segnala la presenza del tartufo, è una gioia reciproca. Un’emozione che voglio continuare ad alimentare attraverso la mia attività di allevamento.